IL PROGETTO
Le giovani generazioni e il rischio disinformazione
Le giovani generazioni e il rischio disinformazione
Negli ultimi anni, le giovani generazioni si sono dimostrate particolarmente sensibili al tema della crisi climatica, percependola come una minaccia diretta alla propria esistenza. Tuttavia, la crescente esposizione mediatica su questi temi, alimentata anche dalle recenti crisi geopolitiche, e l’utilizzo dei social media come principale (o talvolta unico) canale di informazione su temi complessi, espongono le giovani generazioni a un alto rischio di disinformazione o di informazione ingannevole.
Questo toolkit contiene tutti i materiali necessari per realizzare una serie di lezioni sulle fonti rinnovabili e la transizione energetica (lezioni video, slide, esempi di esercitazioni e materiali di approfondimento) che saranno messe a disposizione gratuitamente per un uso autonomo ai docenti interessati.
Negli ultimi anni, le giovani generazioni si sono dimostrate particolarmente sensibili al tema della crisi climatica, percependola come una minaccia diretta alla propria esistenza. Tuttavia, la crescente esposizione mediatica su questi temi, alimentata anche dalle recenti crisi geopolitiche, e l’utilizzo dei social media come principale (o talvolta unico) canale di informazione su temi complessi, espongono le giovani generazioni a un alto rischio di disinformazione o di informazione ingannevole.
Questo toolkit contiene tutti i materiali necessari per realizzare una serie di lezioni sulle fonti rinnovabili e la transizione energetica (lezioni video, slide, esempi di esercitazioni e materiali di approfondimento) che saranno messe a disposizione gratuitamente per un uso autonomo ai docenti interessati.
Il dibattito pubblico nazionale e i canali mediatici, sia tradizionali che nuovi, possono spesso veicolare informazioni confuse o obsolete sull’energia rinnovabile e sulla sua capacità di svolgere un ruolo sempre più centrale nel mix di produzione elettrica, sia in Italia che a livello globale.
Esiste uno scetticismo generale sul fatto che le rinnovabili possano davvero essere protagoniste del settore elettrico, in termini di stabilità della rete, sostenibilità economica e tutela del paesaggio. La questione è spesso affrontata solo marginalmente dai principali canali mediatici e dal dibattito istituzionale, come se si trattasse di una soluzione energetica per un futuro lontano, anziché di una soluzione concreta già disponibile, basata su evidenze scientifiche, ampiamente diffusa in molti Paesi (compresa l’Italia) e adottata da innumerevoli imprese, enti pubblici e cittadini.
Il dibattito è spesso inquinato da elementi fuorvianti sulle fonti rinnovabili, che non permettono di fare analisi e valutazioni su dati aggiornati e verificati. Abbiamo quindi individuato cinque falsi miti particolarmente diffusi tra la popolazione: convinzioni sbagliate, basate su presupposti scorretti o semplicemente informazioni ormai obsolete, ma che continuano ad essere largamente diffuse e che possono generare percezioni e comportamenti sbagliati, fino a cercare di ostacolare la transizione energetica già in atto.
Il contesto informativo e i falsi miti
Il contesto informativo e i falsi miti
Il dibattito pubblico nazionale e i canali mediatici, sia tradizionali che nuovi, possono spesso veicolare informazioni confuse o obsolete sull’energia rinnovabile e sulla sua capacità di svolgere un ruolo sempre più centrale nel mix di produzione elettrica, sia in Italia che a livello globale.
Esiste uno scetticismo generale sul fatto che le rinnovabili possano davvero essere protagoniste del settore elettrico, in termini di stabilità della rete, sostenibilità economica e tutela del paesaggio. La questione è spesso affrontata solo marginalmente dai principali canali mediatici e dal dibattito istituzionale, come se si trattasse di una soluzione energetica per un futuro lontano, anziché di una soluzione concreta già disponibile, basata su evidenze scientifiche, ampiamente diffusa in molti Paesi (compresa l’Italia) e adottata da innumerevoli imprese, enti pubblici e cittadini.
Il dibattito è spesso inquinato da elementi fuorvianti sulle fonti rinnovabili, che non permettono di fare analisi e valutazioni su dati aggiornati e verificati. Abbiamo quindi individuato cinque falsi miti particolarmente diffusi tra la popolazione: convinzioni sbagliate, basate su presupposti scorretti o semplicemente informazioni ormai obsolete, ma che continuano ad essere largamente diffuse e che possono generare percezioni e comportamenti sbagliati, fino a cercare di ostacolare la transizione energetica già in atto.